In Sardegna il CAP Training 2026: la Croce Rossa Italiana ospita l’eccellenza internazionale nella gestione delle emergenze

Scritto il 15/06/2026

Dal 29 maggio al 5 giugno 2026, il Centro di Emergenza e Formazione CRI di Ghilarza (OR) è diventato il cuore nevralgico della risposta umanitaria globale ospitando il Coordination, Assessment and Planning Training (CAP) della Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC).

La preparazione è il fondamento di ogni risposta efficace. Con questo spirito, la Croce Rossa Italiana ha ospitato uno dei più importanti e avanzati percorsi formativi internazionali dedicati al coordinamento, alla valutazione dei bisogni e alla pianificazione delle operazioni in scenari di crisi.

Ad accogliere i partecipanti è stato il Centro di Emergenza e Formazione di Ghilarza (Oristano). Inaugurata nel luglio 2025 nei locali dell’ex asilo Cottolengo, la struttura si è rapidamente consolidata come un punto di riferimento logistico e strategico non solo per la CRI, ma per l’intera rete internazionale, dimostrando una crescente rilevanza formativa e operativa.

La Direzione Operazioni, Emergenza e Soccorsi a traverso l’Unità Operativa Emergenze Internazionali della Croce Rossa Italiana, in stretto coordinamento con il Centro di Formazione Nazionale e il Comitato Regionale CRI Sardegna, ha contribuito all’organizzazione complessiva del CAP Training, fungendo da raccordo operativo con IFRC e tra le diverse componenti CRI coinvolte. Ha inoltre preso parte alla sessione formativa Sharing Experience, dedicata alla condivisione di esperienze maturate dalla CRI in contesti emergenziali internazionali, contribuendo a valorizzarne competenze, capacità operative e ruolo nella risposta umanitaria davanti alle Società Nazionali partecipanti ed IFRC.

Cos’è il CAP Training?

Il Coordination, Assessment and Planning Training è un corso avanzato dell’IFRC rivolto a staff e volontari del Movimento Internazionale che operano in contesti emergenziali di scala nazionale o globale.

L’obiettivo è fornire metodologie e strumenti concreti per le prime, cruciali fasi di un’emergenza di media o grande portata. Attraverso lezioni teoriche, lavori di gruppo e intense simulazioni pratiche, il corso permette di rafforzare competenze chiave quali:

  • Valutazione dei bisogni (Assessment) e pianificazione operativa.
  • Coordinamento e collaborazione in team internazionali e multiculturali.
  • Gestione delle informazioni, comunicazione e resilienza personale in situazioni di forte stress.

Una risposta globale: i partecipanti del 2026

L’edizione di quest’anno si è distinta per il forte carattere internazionale, favorendo uno scambio di conoscenze inestimabile tra operatori con esperienze profondamente diverse. Oltre ai volontari della Croce Rossa Italiana, il CAP 2026 ha riunito infatti staff e volontari da 12 Società Nazionali e diversi uffici regionali:

Europa e mondo: Bulgaria, Regno Unito, Spagna, Svezia, Norvegia, Germania, Danimarca, Austria, Francia, Australia e Azerbaijan.

Africa: Tanzania.

Uffici Regionali IFRC: rappresentanti per l’area MENA (Medio Oriente e Nord Africa), Africa Region e l’ufficio di Budapest.

Lo scenario SIMEX: la sfida del Ciclone Hephaestus

Il culmine del percorso formativo è stato la Simulation Exercise (SIMEX), svoltasi dal 3 al 5 giugno. I partecipanti si sono misurati con uno scenario interamente simulato ma di estremo realismo: il passaggio del Medicane Hephaestus, un violento ciclone mediterraneo fittizio.

Nello scenario, l’impatto devastante sulla Sardegna occidentale (con gravi criticità idrogeologiche, danni infrastrutturali e comunità isolate) ha richiesto l’attivazione dei meccanismi internazionali di supporto dell’IFRC. I partecipanti hanno assunto il ruolo di personale specializzato SURGE di risposta rapida, lavorando sotto pressione per supportare le autorità nel coordinamento e nella gestione dell’emergenza.

La Simulation Exercise è stata ideata, strutturata e condotta dall’Unità Operativa Emergenze Internazionali della Croce Rossa Italiana, in stretto coordinamento con il Centro di Formazione Nazionale, la Sala Operativa Regionale CRI Sardegna e i Comitati CRI della Sardegna. L’esercitazione, ospitata presso il Centro di Emergenza e Formazione di Ghilarza, ha visto inoltre l’impiego di circa 40 Volontari CRI a supporto delle attività logistiche, operative e di simulazione, contribuendo in modo determinante al realismo e alla qualità dell’esperienza formativa.

Sinergia con il territorio: le istituzioni coinvolte

Per garantire il massimo realismo e testare l’effettiva capacità di integrazione della risposta umanitaria con il sistema locale, l’esercitazione ha visto la partecipazione attiva di numerosi attori istituzionali e tecnici del territorio sardo, chiamati a interpretare il proprio ruolo reale all’interno dello scenario.

Un valore aggiunto per le comunità

Ospitare il CAP Training 2026 in Sardegna ha rafforzato il ruolo della Croce Rossa Italiana come attore di primaria importanza nella preparazione alle emergenze. Il coinvolgimento diretto delle istituzioni locali non solo ha valorizzato le competenze e le infrastrutture del territorio, ma aiuta a consolidare un sistema di Protezione Civile sempre più preparato, coordinato e pronto a rispondere ai bisogni delle comunità in caso di necessità.