162° Anniversario della Croce Rossa Italiana: “Ovunque vicini” tra Storia, Valori e Rinnovato Impegno

Scritto il 15/06/2026

​Oggi,15 giugno 2026, la Croce Rossa Italiana (CRI) celebra il suo162° anniversario. Dalla sua fondazione nel 1864, l’Associazione non ha mai smesso di essere un faro di speranza, portando soccorso, assistenza e conforto a chiunque si trovi in uno stato di vulnerabilità. Una storia lunga oltre un secolo e mezzo, costruita sull’impegno instancabile di decine di migliaia di volontari che, ogni giorno, operano capillarmente in tutto il Paese e nelle missioni internazionali.

​In un’epoca segnata da rapidi mutamenti, emergenze climatiche e crisi umanitarie sempre più complesse, la CRI riafferma il proprio ruolo di pilastro fondamentale per il tessuto sociale nazionale. L’azione quotidiana dell’Associazione continua a essere guidata, oggi come ieri, daiSette Principi Fondamentalidel Movimento Internazionale:Umanità, Imparzialità, Neutralità, Indipendenza, Volontariato, Unità e Universalità.

​Le Celebrazioni a Roma: Dall'Altare della Patria alla Caserma Pierantoni

Le commemorazioni ufficiali hanno preso il via questa mattina nella Capitale. Alleore 8:00, la giornata si è aperta con una presenza solenne all’Altare della Patria, un momento di profondo significato istituzionale per rendere omaggio alla Nazione.

Successivamente, alleore 10:30, le celebrazioni si sono spostate presso laCaserma “Luigi Pierantoni”. Un appuntamento di grande rilevanza che ha unito le celebrazioni per la fondazione della Croce Rossa Italiana al traguardo del160° anniversario di fondazione del Corpo Militare Volontario.

La Concessione dei Vessilli ai Centri di Mobilitazione

​La cerimonia alla Caserma Pierantoni ha assunto un valore del tutto particolare per l’istituzione e la solenneconcessione dei Vessilli ai Centri di Mobilitazionedel Corpo Militare Volontario della CRI, un momento fondamentale nella vita del Corpo stesso.

​In tale occasione, è stato letto un estratto del messaggio augurale inviato dall’On. Guido Crosetto, che ha voluto sottolineare l’importanza e la responsabilità legate a questo atto:

​”Nella nostra tradizione, un vessillo è molto di più di un semplice emblema. È memoria, identità, appartenenza. Custodisce la storia di coloro che ci hanno preceduto, richiama i valori che orientano il presente e rappresenta l’impegno che ciascuno assume nei confronti della comunità che serve. Ogni vostro vessillo diventerà il simbolo di una responsabilità condivisa: quella di continuare a testimoniare, con i fatti prima ancora che con le parole, i principi di umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità e universalità che da sempre guidano l’azione della Croce Rossa Italiana.

​I vostri Centri di Mobilitazione rappresentano inoltre una componente preziosa della collaborazione tra l’Associazione e le Istituzioni dello Stato. Nel loro operare si riflette la peculiare funzione ausiliaria alle Forze Armate, svolta nel pieno rispetto delle reciproche prerogative e accomunata dalla volontà di servire il Paese e tutelare la persona umana, soprattutto nei momenti di maggiore difficoltà. In ogni uniforme della Croce Rossa, in ogni volontario che sceglie di dedicare il proprio tempo agli altri, ritroviamo il significato più alto del servizio: mettere le proprie capacità a disposizione del bene comune senza attendersi nulla in cambio, mossi esclusivamente dal desiderio di alleviare la sofferenza umana.”

​Le Voci dei Vertici CRI

​Il senso di questa giornata di celebrazione è stato racchiuso nelle parole dei vertici dell’Associazione, che hanno ribadito la missione passata, presente e futura della Croce Rossa.

Rosario Valastro, Presidente della Croce Rossa Italiana, ha dichiarato:

​”Celebrare 162 anni di storia non significa solo guardare al passato con orgoglio, ma assumersi con rinnovato vigore la responsabilità del presente e del futuro. Oggi più che mai, la nostra missione richiede adattabilità, coraggio e un’Umanità incondizionata. I nostri Volontari sono l’anima pulsante di questa Associazione: donne e uomini che scelgono ogni giorno di non voltarsi dall’altra parte e di dedicare il proprio tempo agli altri. A loro va il mio ringraziamento più profondo. Continueremo a essere ‘Ovunque vicini’, affrontando le nuove emergenze globali e le crisi locali con la stessa passione e dedizione che animarono i nostri fondatori.”

Debora Diodati, Vice Presidente della Croce Rossa Italiana, ha posto l’accento sul forte legame con il territorio:

​”Il nostro anniversario è una festa che appartiene prima di tutto alle comunità. Essere presenti sul territorio significa ascoltare i bisogni spesso silenziosi, supportare le fasce più fragili della popolazione e investire sui giovani, che rappresentano i veri agenti del nostro cambiamento. La Croce Rossa non interviene solamente nelle grandi emergenze, ma è una preziosa rete quotidiana di protezione sociale, inclusione ed educazione. Il nostro impegno costante è fare in modo che nessuno venga lasciato indietro.”