Giovedì 21 maggio 2006, dopo 150 anni, la Croce Rossa Italiana è tornata nelle sale storiche di Palazzo Caetani-Lovatelli per celebrare la riunione dei vertici dell’Associazione.
Il piano nobile della dimora storica ospitò infatti, il 21 maggio del 1876, l’allora Consiglio Generale della Croce Rossa Italiana nel quale venne eletto il primo Presidente generale dell’Associazione, Enrico Guicciardini.
Oggi, il luogo in cui si svolse la riunione che portò alla nomina di Guicciardini, è sede della casa d’aste “Bertolami Fine Art” che ha gentilmente concesso alla Croce Rossa l’uso del piano nobile per poter celebrare il sesto Consiglio Direttivo Nazionale del 2026.
Per l’occasione, è tornato in quelle stanze il verbale originale della riunione del 1876, custodito dall’Archivio Storico della CRI e messo a disposizione dell’evento. Un cimelio importante, che testimonia i primi dell’Associazione.
Prima dell’inizio dei lavori dell’attuale CDN, il Presidente Valastro ha voluto ricordare che “Celebrare oggi il 150° anniversario della prima seduta del Consiglio Direttivo Nazionale della Croce Rossa Italiana, allora Consiglio Generale, significa guardare alla nostra storia con rispetto, gratitudine e senso di responsabilità. Nella stessa sala dove oggi si svolge la seduta del Consiglio Direttivo Nazionale, esattamente 150 anni fa, donne e uomini animati da ideali di umanità e servizio posero le basi di una governance associativa che avrebbe accompagnato la Croce Rossa Italiana attraverso alcune delle pagine più difficili e significative della storia del nostro Paese. Guerre, epidemie, calamità, emergenze sociali e sanitarie hanno richiesto coraggio, equilibrio, capacità di decisione e spirito di sacrificio da parte di generazioni di Volontarie e Volontari, ma anche di coloro che hanno assunto responsabilità di indirizzo e guida dell’Associazione. A tutte e tutti loro va oggi – ha concluso Valstro – il nostro più sincero ringraziamento”.

