In questo stesso giorno, 77 anni fa, venivano adottate le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949, tramite cui gli Stati hanno riconosciuto la necessità di regole volte a limitare l’impatto devastante dei conflitti armati e a tutelare la dignità degli individui anche in tali contesti. Questi strumenti costituiscono ancora oggi il nucleo del diritto internazionale umanitario (DIU), e garantiscono – insieme ai loro Protocolli Aggiuntivi del 1977 – protezione fondamentale a coloro che non prendono parte o non partecipano più alle ostilità: persone ferite e malate, personale sanitario e umanitario, prigionieri di guerra, popolazione civile.
Lontane dall’essere concetti astratti, tali regole possono spesso rappresentare la linea di demarcazione tra la vita e la morte, tra la dignità e la disperazione, per milioni di persone colpite dagli oltre 130 conflitti armati in corso nel mondo a oggi. Eppure, nonostante le Convenzioni di Ginevra siano state ratificate dalla comunità internazionale degli Stati nella sua interezza, il rispetto delle norme umanitarie in esse contenute risulta ad oggi insufficiente, con conseguenze catastrofiche in termini di sofferenze umane, distruzione e sfollamenti.
Per sostenere e ribadire l’impegno che, anche in tempo di guerra, l’umanità deve prevalere, a settembre 2024, insieme a Brasile, Cina, Francia, Giordania, Kazakistan e Sudafrica, il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ha lanciato un’Iniziativa Globale volta a rafforzare l’impegno politico a favore del DIU da parte dei principali attori internazionali (Global Initiative to Galvanize Political Commitment to International Humanitarian Law).
L’Iniziativa consta di sette filoni tematici di lavoro, di cui i primi tre dedicati principalmente alla prevenzione delle violazioni del DIU (buone prassi relative alle attività di prevenzione; il lavoro delle Commissioni Nazionali sul DIU; il legame tra DIU e pace), mentre i restanti quattro ad alcune questioni giuridiche specifiche riguardanti gli effetti più devastanti dei conflitti odierni (la protezione delle infrastrutture civili; la protezione degli ospedali; l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nei conflitti armati; la guerra marittima). Per ogni filone di lavoro sono state svolte delle consultazioni tra attori rilevanti, tra cui Stati, Forze Armate, Società Nazionali della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ed esperti accademici, finalizzate all’elaborazione di raccomandazioni concrete e pratiche per affrontare le sfide derivanti dai conflitti attuali.
A febbraio 2026, nel quadro del primo filone relativo alle buone prassi di prevenzione delle violazioni del DIU, alla luce del ruolo cruciale svolto dalle Società Nazionali nel creare, nei rispettivi contesti, condizioni favorevoli al rispetto del DIU, la Croce Rossa Italiana, insieme alle Società Nazionali di Australia, Costa Rica, Qatar e Senegal, ha coordinato delle consultazioni globali tra tutte le Società Nazionali, con l’obiettivo di mettere in evidenza l’importante contributo di queste ultime in ambiti chiave , quali la formazione e la diffusione.
Le risultanze di tali consultazioni sono confluite in un Report redatto dalle suddette Società Nazionali, inclusivo di alcune raccomandazioni chiave su come gli Stati possono valorizzare al meglio tale ruolo e garantire, così, un maggiore rispetto del DIU.