Partecipazione della CRI alla Conferenza di Riesame del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari

Scritto il 07/05/2026

Lo scorso 27 aprile 2026 si è aperta presso la sede ONU di New York l’11ª Conferenza di Riesame del Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP), che si protrarrà fino al 22 maggio 2026, in un momento storico in cui, alla luce delle tensioni geopolitiche e dei conflitti armati in corso,  la minaccia esistenziale rappresentata dalle armi nucleari ha raggiunto livelli allarmanti e senza precedenti dalla fine della Guerra fredda.

Il TNP è riconosciuto come la pietra miliare del regime internazionale di disarmo nucleare e non proliferazione. Insieme al Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari, ai trattati regionali che istituiscono zone libere da armi nucleari nonché al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, esso fornisce infatti un solido quadro di riferimento per gli sforzi volti all’eliminazione di queste armi.

La Conferenza di Riesame del TPN, che si svolge ogni cinque anni, verifica lo stato di attuazione del Trattato da parte degli Stati membri ed elabora raccomandazioni sulle possibili azioni future che questi possono intraprendere. Al dibattito generale della prima settimana di Conferenza hanno partecipato circa 160 tra Stati e organizzazioni della società civile, molti dei quali hanno espresso preoccupazione per il fatto che, a 56 anni dall’entrata in vigore del Trattato, il mondo sembra allontanarsi pericolosamente dall’obiettivo condiviso del disarmo nucleare.

Per tali ragioni, una delegazione del Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, composta anche dalla CRI, ha preso parte ai lavori della Conferenza al fine di esortare la comunità internazionale a invertire le tendenze attuali e ricostruire la fiducia nella rilevanza e nell’efficacia del TPN.

In particolare, in vista della Conferenza, la CRI ha coordinato il lavoro di redazione di un appello congiunto firmato da oltre 20 Società Nazionali di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, con l’obiettivo di incoraggiare i rispettivi Stati ad adottare misure specifiche di riduzione del rischio nucleare – quali ad esempio l’impegno a tenere sempre al centro del dibattito sulle armi nucleari le loro catastrofiche conseguenze umanitarie, condannare qualsiasi minaccia implicita o esplicita di impiegarle e garantire sempre il rispetto del diritto internazionale umanitario. Sebbene infatti l’unico modo per garantire che le armi nucleari non vengano mai più utilizzate sia quello di eliminarle completamente, prevenire il loro utilizzo è un’assoluta priorità.

Tali raccomandazioni sono incluse anche nel working paper presentato dal Comitato Internazionale della Croce Rossa (ICRC) alla Conferenza di Riesame, nonché nello statement del Movimento letto in plenaria dal Presidente della Mezzaluna Rossa Irachena, il dott. Yaseen Ahmed Abbas. Inoltre, il 30 aprile, la CRI ha supportato l’organizzazione di un incontro per gli Stati tenutosi a margine della Conferenza presso la delegazione ICRC di New York, durante il quale sono state presentate le suddette raccomandazioni nonché il forte impegno della CRI in tema di disarmo nucleare, incluso nel quadro della sua campagna di advocacy Nuclear Experience.

Infine, la CRI, insieme alle altre Società Nazionali e all’ICRC, ha raccomandato agli Stati di includere le misure di riduzione del rischio nucleare presentate come impegni ufficiali nel documento finale della Conferenza di Riesame.