aiutiamo la popolazione colpita
Due scosse di fortissima intensità hanno colpito il Venezuela. Il bilancio delle vittime sale di ora in ora. La Croce Rossa è già sul campo, ma serve aiuto immediato e il supporto di tutti. Interi complessi residenziali sono stati colpiti e decine di edifici sono stati completamente distrutti. Si stimano più di 580 morti con numeri in costante aggiornamento, circa 3.000 feriti e migliaia di persone disperse. Un bilancio, purtroppo, destinato a salire.
La Croce Rossa Italiana, parte del Movimento Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, ha immediatamente attivato una raccolta fondi per supportare l’enorme lavoro della Consorella venezuelana in prima linea nella risposta all’emergenza.
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cosa sta accadendo
Due dei terremoti più forti degli ultimi cento anni hanno colpito il Venezuela il 24 giugno, alle 18:00 ora locale, con epicentri superficiali nella regione dello Yaracuy. Una scossa premonitrice di magnitudo 7.2 e una scossa principale di magnitudo 7.5, a 39 secondi di distanza l’una dall’altra.
I danni sono enormi soprattutto nelle zone più colpite a La Guaira e nella Grande Caracas dove si evidenziano importanti crolli strutturali: oltre 160 edifici pubblici e centri della salute sono collassati e più di 100 edifici hanno subito danni. Le scosse di assestamento sono in corso e persiste uno stato di allerta della popolazione, mentre si continuano a contare i morti, sale il numero dei dispersi e aumenta quello dei feriti. Si prevede che possano verificarsi ulteriori scosse significative e le autorità territoriali hanno dichiarato lo stato di emergenza.
La rete sanitaria della Croce Rossa venezuelana — 8 ospedali e 34 policlinici — è attivata e continua a erogare cure mentre le strutture accolgono i feriti. La Società Nazionale della Croce Rossa Venezuelana è stata colpita, ma continua a operare. La Consorella ha, infatti, segnalato danni gravi alla propria sede nazionale e, nonostante le difficoltà operative, è attiva sul posto sin dai primi istanti dell’emergenza. Immediatamente dopo le due scosse che hanno duramente colpito il Paese, infatti, la Croce Rossa venezuelana è intervenuta con quattro squadre di valutazione dispiegate nella notte a supporto delle operazioni di ricerca e soccorso nelle aree più colpite.
Nel frattempo, le Società di Croce Rossa di 6 paesi — Ecuador, Colombia, Messico, Costa Rica, Honduras e Argentina — hanno attivato i servizi di ripristino dei collegamenti familiari. Anche la Federazione Internazionale della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (IFRC) è al fianco della Croce Rossa venezuelana e sta mobilitando i propri meccanismi di risposta globale mentre si delineano i bisogni più urgenti.
Oltre alla ricerca dei dispersi e all’assistenza sanitaria dei feriti, ora è importante riuscire a garantire i rifugi di emergenza per migliaia di famiglie sfollate, la distribuzione di beni di prima necessità come cibo, acqua e medicine. Anche un piccolo contributo, in questo momento, può fare la differenza. La Croce Rossa Italiana è in costante contatto con la Consorella colpita dal sisma e ha aperto una raccolta fondi per contribuire a supportare l’enorme lavoro dei Volontari impegnati sul posto.